Ho provato l’iphone
Siamo appena rientrati da due settimane di vacanze a New York trascorse in compagnia di Sri Chinmoy e di tantissimi amici. Due settimane ricchissime di incontri e avvenimenti. Così, tra una meditazione e una partita a pallone, un pomeriggio libero sono andato a Manhattan a visitare il negozio Apple. Ebbene si da buon fan della mela non potevo passare a New York senza provare il famigerato iPhone.
Che dire…
Sicuramente gli appassionati sapranno già tutto di questo splendido smartphone, perciò non dirò niente di tecnico ma mi voglio soffermare sull’aspetto emotivo che quest’oggetto del desiderio è in grado di provocare.
Per prima cosa voglio dirvi che per poterne provare uno ho aspettato almeno 20 minuti, nonostante ci fossero circa 35/40 iPhone disponibili al pubblico. Questo la dice lunga sul primo incontro tra iPhone e il suo utilizzatore: è amore a prima vista. La gente non voleva più smettere di usarlo.
Ecco finalmente il mio turno. Sono subito in trance, ma voglio veramente vedere se tutto quello che si dice corrisponde alla realtà. Così comincio la carrellata delle funzioni passando dall’iPod al telefono, dalle foto ai video, ingrandisco e rimpicciolisco, mando email con foto, lo giro e lo rigiro ed infine provo a navigare in internet. Quest’ultima è sicuramente la novità più grande per un oggetto così piccolo, il vero web sempre a portata di mano o meglio di dito
Comunque anche se non abbiamo cucinato per voi in queste due settimane vi abbiamo pensato. Se guardate bene la foto, anch’essa realizzata con l’iPhone, potete notare che nello schermo si vede il sito del Bliss.
Ora anche gli americani conoscono il ristorante vegetariano di Genova… potremmo fargli credere che gli eredi di Colombo mangiano da noi. Ah ah ah!

Che indivia! ; )
teo ritorna! saluti, ziagaia&blackwolf
già il viaggio a new york innesca sentimenti di invidia, ma questo aggrava decisamente il quadro!!! meglio così cmq: io non me ne sarei più separata!!!